MIM 0536 20366  mois004004@istruzione.it  Cod. Mecc. MOIS004004 Cod. Fatt. UFYIDS

P.A.I.

Scuola IIS “CAVAZZI – SORBELLI”  a.s.2017/2018

Piano Annuale per l’Inclusione

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

A.  Rilevazione dei BES presenti:

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

15

  • minorati vista

 

  • minorati udito

 

  • Psicofisici

15

      2. disturbi evolutivi specifici

 

  • DSA

64

  • ADHD/DOP

 

  • Borderline cognitivo

3

  • Altro

 

     3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

29

  • Socio-economico

 

  • Linguistico-culturale

 

  • Disagio comportamentale/relazionale

 

  • Altro

 

Totali

111

% su popolazione scolastica

11,65

N° PEI redatti dai GLHO

15

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

67

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

29

 

   B. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

SI

AEC

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

SI

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

SI

Funzioni strumentali / coordinamento

 

SI

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

NO

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

 

SI

Docenti tutor/mentor

 

NO

Altro:

 

 

Altro:

 

 

 

 

C. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

SI

Rapporti con famiglie

SI

Tutoraggio alunni

NO

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

SI

Altro:

 

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

SI

Rapporti con famiglie

SI

Tutoraggio alunni

NO

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

SI

Altro:

 

Altri docenti

Partecipazione a GLI

SI

Rapporti con famiglie

SI

Tutoraggio alunni

NO

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

SI

Altro:

 

 

     D. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

SI

Progetti di inclusione / laboratori integrati

NO

Altro:

 

    E. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

NO

Coinvolgimento in progetti di inclusione

SI

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

NO

Altro:

 

    F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

SI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

SI

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

SI

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

SI

Progetti territoriali integrati

SI

Progetti integrati a livello di singola scuola

NO

Rapporti con CTS / CTI

NO

Altro:

 

   G.Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

SI

Progetti integrati a livello di singola scuola

SI

Progetti a livello di reti di scuole

SI

    H. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe

SI

Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva

SI

Didattica interculturale / italiano L2

NO

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

SI

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

SI

Altro:

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

x

 

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

 

x

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

 

x

 

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

 

x

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

 

 

x

 

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

 

 

x

 

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

 

x

 

 

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

x

 

 

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

x

 

 

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

 

 

 

x

 

Altro:

 

 

 

 

 

Altro:

 

 

 

 

 

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

A livello organizzativo e gestionale l’inclusione viene affrontata in modo sufficiente in particolare per quanto attiene alle questioni più squisitamente pratiche (trasporti, accompagnatori, bagno ecc.), anche se allo stato manca una prospettiva di sistema che riesca ad essere pervasiva di ogni atto che dovrebbe compiersi in un’ottica autenticamente inclusiva (es: formazione classi, aggiornamento docenti e simili)

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

Seppure siano state sempre organizzate iniziative di aggiornamento, riteniamo siano da incrementare le occasioni di formazione e la presenza dei docenti alle stesse, in quanto ancora risulta carente la conoscenza sicura di nozioni e prassi proprie dell’ambito

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

 

Le prassi inclusive, almeno per quanto attiene alla didattica disciplinare, vengono praticate in modo non sistematico e per questo non si può parlare di un percorso valutativo legato ad esse

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

Nella scuola è presente personale deputato a vario titolo a soddisfare le diverse esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali: insegnanti che si occupano di didattica, bidelli per bisogni materiali ed educatori per quanto attiene l’acquisizione di autonomie e per gli aspetti maggiormente legati alla socializzazione. Una riflessione appare opportuna proprio riguardo la presenza fondamentale del personale con compiti educativi. Per favorire la crescita personale e lo sviluppo di competenze si sottolinea la richiesta di stabilizzare unità presso ordini di scuola diversi, cosa che avrebbe una ricaduta positiva anche sull’aspetto gestionale

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

 

Soddisfacente il rapporto con  le figure di raccordo con il territorio, molto più complesso quello con gli enti che a vario titolo intervengono nel processo di inclusione

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

 

Per quanto attiene alle famiglie dei ragazzi con certificazione o con segnalazione, il rapporto è costante e collaborativo. Più sporadici quelli con le famiglie con altre problematiche e pertanto sarebbero da potenziare iniziative atte a coinvolgere maggiormente altri soggetti

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

 

Mancando una prospettiva di sistema, anche il curricolo risente di tale mancanza. Sarebbe perciò auspicabile un approfondimento in sede dipartimentale di questo in chiave inclusiva

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

Le risorse esistenti potrebbero essere maggiormente valorizzate e impiegate per potenziare il sistema scuola promuovendo pratiche e percorsi di inclusività

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

Questo aspetto è lasciato alla libera iniziativa dei singoli e pertanto occorrerebbe potenziare questa prassi in modo da poter arricchire l’offerta

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

 

Pur avendo sempre effettuato progetti di continuità con le scuole secondarie di primo grado e aver cercato di cooperare con gli enti per assicurare un inserimento lavorativo ai ragazzi certificati, permangono alcuni aspetti di criticità. Nel primo caso sarà necessario stilare un protocollo di accoglienza dal quale si evincano anche i livelli minimi per poter proficuamente accedere ai corsi di studio superiore: riguardo al secondo auspichiamo una partenza in tempi brevi di un nuovo organismo che dovrebbe occuparsi a livello locale dei tirocini formativi

 

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 4 giugno 2018

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 5 giugno 2018

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